L'associazione Un Territorio Due Fronti nasce dalla volontà di proseguire le azioni compiute, rinnovando le forze per valorizzare al meglio quanto già fatto e proporlo come modello di recupero della memoria storica e del senso di appartenenza al territorio

Percorsi

 

 

I luoghi inclusi nel circuito Un territorio due fronti hanno una forte valenza simbolica ed emotiva, come il Doss Alto di Nago, luogo di combattimento dei volontari cecoslovacchi nei reparti dell’esercito italiano, sede annuale di visite ufficiali e di comitive; il Monte S. Giustina ed il Nagià Grom, presidiato tra gli altri da una parte del battaglione Standschützen e dalla Croce Nera Austriaca che visita annualmente il sito ed ha restaurato la croce in ferro presente sui sito. La scelta di includere nel percorsi i centri abitati permette di organizzare una rete volta a ottimizzare la fruizione delle risorse locali e del territorio, utilizzando i piccoli paesi di versante come punti di partenza per il visitatore e luoghi di sosta privilegiati.

     Il progetto ha previsto la riorganizzazione della sentieristica esistente sul territorio in due grandi anelli disposti a quote differenti, percorribili anche a singoli tratti, sulla base di tempistiche e diversi gradi di difficoltà. I percorsi si snodano in gran parte sul Sentiero della Pace, tratti di sentieri S.A.T., trincee recuperate e piccoli tratti di sentieri ex novo che collegano gruppi di opere campali riportate alla luce grazie al lavoro di volontari, come il Doss Alto di Nago e Doss Casina, a cura degli Alpini di Nago, il Nagià Grom recuperato dagli Alpini di Mori, il Monte Faè recuperato dall'associazione Castel Frassem di Nomesino etc..

     Il circuito di progetto, con la sua particolare conformazione ad anello, si presenta come una nuova diramazione al Sentiero della Pace per integrare l’ampio territorio della Valle di Loppio con un sistema di percorsi già conosciuti ed apprezzati dalla popolazione del territorio, dagli appassionati e da molte scolaresche di tutta Italia.

 

Il percorso ad anello a quota più bassa si attesta su una quota media di 700 m. slm. ed è il tracciato principale che collega tra loro i maggiori centri abitati di valle e di versante. I sentieri sono tipologicamente vari: vengono privilegiati i tratti in trincea o in prossimità di aree trincerate e con manufatti bellici, strade mulattiere di epoca della Grande Guerra, sentieri e piccoli tratti di strada asfaltata a piccola carreggiata. Dal percorso principale partono le diramazioni per i gruppi trincerati (es. sul sentiero del Monte Corno di Nago: Stützpunkt Preda Busa e Perlone) e per capisaldi isolati di interesse (Monte Creino, Monte Biaena, Monte Faè, Talpina-Dos del Gal, Asmara).

monte faè nagià grom