2013 Progetto della segnaletica

La definizione dei percorsi è stata seguita da una prima fase di lavori di pulizia (2012-2013) a cura del Servizio Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale P.A.T., che ha aiutato il lavoro dei volontari rendendo agibile e mettendo in sicurezza tratti dei sentieri di collegamento tra i siti: il sentiero sul Monte Corno che collega la località Naranch a Nago con la pulizia dello Stützpunkt Preda Busa, Stützpunkt Perlone, trincea della salina e area castagneto; il sentiero dei fuoriusciti “Domenico Rigotti” che collega il Lago di Loppio con il Doss Alto; il sentiero che collega Nomesino con il Monte Faè; il sentiero che porta all'area dei dormitori e l'area di sosta sul monte Nagià Grom. Sono stati anche effettuati interventi puntuali di messa in sicurezza di manufatti, come il parapetto della cisterna dell'acqua e la predisposizione per una copertura dell'area cucine sul monte Nagià Grom; e parapetti lungo i percorsi esposti.

 

     Nel 2013 i comuni di Mori, Brentonico, Nago-Torbole e Ronzo-Chienis hanno incaricato lo studio Lsp Architetti Associati nel nome dell'arch. Lucia Silli e arch. Alessandra Zanoni per la redazione del Progetto della segnaletica relativa alla sentieristica denominato “Un territorio due fronti”.

     Per facilitare la percorrenza dei sentieri Un territorio due fronti è stata prevista, infatti, una prima tipologia di segnaletica tipo segnavia S.A.T.  con logo 1T2F e orari di percorrenza, posizionata lungo l’anello principale e nelle deviazioni verso i gruppi trincerati. 

     Nei punti di partenza e arrivo dei circuiti, prevalentemente piazzole di sosta o parcheggi in prossimità dei paesi principali ed in posizione ben visibile in centro storico dei quattro comuni, è prevista la cartellonistica informativa tipo bacheca 100x230 cm per i beni culturali della Prima Guerra Mondiale sulla base della convenzione del Progetto Grande Guerra, che mostra la mappa  dell'anello totale di percorsi e fornisce informazioni generali sul luogo e sui servizi presenti.  

     Brevi informazioni storiche si possono invece reperire sulla cartellonistica tipo totem situata in posizione centrale del caposaldo trincerato o nelle zone dense di manufatti militari.

     E' inoltre previsto il posizionamento di gruppi di tavoli e panche in aree di sosta lungo il percorso principale dell’anello di sentieristica, e la realizzazione di due punti belvedere posizionati sul Monte Faè presso Nomesino e Monte Giovo presso Castione, realizzati con una piattaforma con plancia informativa che indica la posizione delle montagne circostanti.

 

     Per permettere una fruizione in sicurezza a turisti e scolaresche sono previsti interventi puntuali di posizionamento di parapetti di protezione fori finestre e parapetti nei tratti esposti in acciaio corten, griglie e centine in acciaio corten per protezione da caduta sassi in località Asmara a Ravazzone di Mori e Monte Giovo in prossimità dell'abitato di Castione.